DEBORA VEZZANI canta il MAGNIFICAT

Debora-VezzaniDEBORA VEZZANI, impegnata nel suo tour COME UN PRODIGIO, ha appena pubblicato sul suo canale YOUTUBE un nuovo canto: MAGNIFICAT. Il brano inizia con la chitarra acustica 12 corde, che accompagna la sua splendida voce: “L’anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore…” Poi il canto prosegue con un arrangiamento molto fresco, giovanile, stile pop, coniugando la profondità delle parole alla musicalità del pezzo davvero molto originale.

 

Ascolate il brano “MAGNIFICAT

 

 

GEN ROSSO arrivano in Brasile

gen rossoIl Gen Rosso sono appena arrivati in Brasile, per far ascoltare la loro meravigliosa musica a tantissimi ragazzi.

Gen Rosso è un gruppo musicale internazionale attivo dal 1966, con sede in Italia.

Il gruppo nasce dall’esperienza dei focolarini nella cittadella di Loppiano, su desiderio di Chiara Lubich. Definito “international performing arts group“, il gruppo vuole diffondere il messaggio della costruzione di un mondo più giusto, pacifico, solidale, e vivibile.

La testimonianza di questi valori viene direttamente dai componenti del gruppo e da fonici, tecnici e collaboratori, che vivono in prima persona lo stile di vita di comunione e fratellanza legato all’esperienza di Loppiano.

Durante la loro attività, i Gen Rosso hanno realizzato più di 1500 concerti, 150 tour in 38 nazioni, quasi 54 album (nelle varie versioni) per un totale di 320 canzoni e oltre 4 milioni di spettatori, oltre a manifestazioni, raduni e workshop.

Ascolta: OLTRE L’INVISIBILE

 

 

Più ballo meno sballo: una terribile menzogna.

Discoteca

“Più ballo, meno sballo”: sono vent’anni che sento ripetere questo mantra quando un ragazzo muore di droga in discoteca, com’è accaduto a Lamberto al Cocoricò di Riccione.  Si tratta di una terribile menzogna, che, tradotta, significa: è possibile sballare un pochino, ma non troppo; è possibile andare in una discoteca romagnola fino alle 7 del mattino, ballare e uscire col sorriso sulle labbra, tirati a nuovo come dall’estetista; basterebbe togliere droga, musica massacrante e sesso e le discoteche sarebbero degli oratori laici dove passare il tempo in compagnia di amici e amiche, magari parlando di come mettere su famiglia.

In realtà, quel ballo, in quei luoghi, a quelle ore, con quella musica è, ontologicamente, “sballo”: l’uno senza l’altro sono inconcepibili nella mente ormai formattata delle decine di migliaia di adolescenti e giovani che li frequentano, che vanno al ballo “per” lo sballo: sballo di volume, frequenze basse e ritmo, tanto che, se non fossimo in un locale rivierasco ma in una fabbrica, saremmo obbligati a mettere le cuffie di protezione acustica; sballo di ecstasy per i più cattivi e di alcol per i più “bravi” e le più “brave”, anche minorenni; sballo erotico in pedana, sul cubo, nei bagni o nei parcheggi.

Genitori, educatori, sacerdoti ed insegnanti non possono sentirsi a posto in coscienza solo perché un locale come il Cocoricò viene chiuso per 4 mesi dal Questore di Rimini: ha fatto bene ed andava fatto, ma pensare che si risolva il problema è come credere di ridurre le vittime della strada chiudendo la produzione della Cinquecento. Le discoteche di quel genere non devono chiudere per sentenza, ma per mancanza di utenti.

Progetto ambizioso, ma non impossibile, che deve partire dalle comunità cristiane e da tre domande: c’è differenza tra come si divertono i ragazzi dei nostri oratori ed i ragazzi del Cocoricò? Non è che, almeno in parte, sono gli stessi? Non è che la pensano uguale su cosa vuol dire divertirsi? Sì, perché la differenza tra una vita orientata al bene e al bello, una vita santa, la si vede nel tempo libero, non nel tempo impegnato, che sia a scuola, in parrocchia o in famiglia.

Esisteva, fino a due anni fa, una bella iniziativa ecclesiale per l’educazione “alla notte e al tempo libero” che si chiamava M’Interessi, un oratorio notturno a sballo zero, dove si potevano incontrare un prete e degli educatori fino all’alba; esisteva, perché quel prete è stato trasferito ad altro incarico ed i locali sono stati riadattati ad oratorio che, la notte, resta naturalmente chiuso.

Il tempo è giunto, e ce lo dice Lamberto morto di droga a 16 anni: le comunità cristiane devono mettere tra le loro priorità l’educazione degli adolescenti e dei loro genitori al tempo libero così che almeno gli oratori non producano carne da macello per i mercanti di (s)ballo. Altrimenti anche l’educazione, se non riguarda l’intera vita della persona, diventa una terribile menzogna.

 

Marco Brusati

Direttore generale di Hope – Formazione, spettacoli ed eventi al servizio della Chiesa

 

PAPA FRANCESCO a Torino… con l’inno “L’AMORE PIU’ GRANDE”

INNO UFFICIALE DELL’INCONTRO DI PAPA FRANCESCO A TORINO

“L’AMORE PIU’ GRANDE”

 

Marco Brusati Coro Hope

 

L’Amore più grande”, il brano composto per la visita di Papa Francesco a Torino dello scorso 21 e 22 giugno, è in poco tempo diventato una vera hit fra i giovani, quasi un nuovo inno che li accompagnerà alla GMG di Cracovia 2016. Tantissimi i video amatoriali che sono apparsi nell’ultima settimana su internet, con decine di migliaia di visualizzazioni e commenti.

Il brano rientra nella ormai lunga serie di inni degli incontri papali affidati a Hope e scritti dagli autori Marco Brusati e Massimo Versaci insieme a Mauro Labellarte e Francesco Mocci.

Il gruppo di lavoro è “noto” per avere scritto Emmanuel, l’inno della GMG di Roma con Giovanni Paolo II, che si canta in tutto il mondo. A questo hanno fatto seguito “Tu sei Madre”, l’inno dell’incontro dei giovani col Papa a Cagliari nel 2008, “Santo Volto dei volti”, inno dell’incontro dei Giovani con il Papa a Torino 2010.

“L’Amore più grande” è stato cantato in tutte le manifestazioni legate alla preparazione e alla visita di Papa Francesco a Torino, in particolare dai 100mila giovani che l’hanno cantato in occasione dell’incontro con Papa Francesco in Piazza Vittorio a Torino, una piazza che è letteralmente esplosa nel canto.

Alessandra Amoroso TorinoIn quell’occasione, l’inno è stato cantato da oltre 250 giovani del Grande Coro Hope, una iniziativa nata in occasione della visita del Papa nel 2010 e messa al servizio della Diocesi di Torino. Nella speciale occasione, al Grande Coro Hope hanno partecipato esponenti di altri cori dell’associazione diffusi in Italia e all’estero; in particolare erano presenti giovani dalla Polonia. In più, giovane tra i giovani, le strofe sono state cantate da Alessandra Amoroso, una delle protagoniste del panorama musicale italiano ed europeo.

Con lei, sul palco il solista Hope Andrea Piccirillo e il giovane rumeno Ovidiu Lazar, che vanta il felice primato di essere il primo rumeno a cantare davanti a Papa Francesco. E questo grazie alla rete Hope che si sta estendendo anche in Europa (Spagna, Romania, Polonia in particolare).

“Tante canzoni parlano d’amore – dichiara Marco Brusati, autore del testo de “L’Amore più grande” – di quello che nasce, cresce e a volte finisce; il mandato era scrivere di un amore che non finisce di chi è pronto a dare la sua vita; ho pensato a come questo concetto sia racchiuso nel “ti amo da morire” che si dicono gli innamorati; nella canzone, è Dio stesso l’innamorato che dice il suo “ti amo da morire”.

Anche Alessandra Amoroso ha speso parole di elogio per “L’Amore più grande”, definendolo “un inno meraviglioso, cantato da un coro meraviglioso”. La cantante salentina ha inoltre affermato di non essersi sentita “un’artista, ma una giovane come tutti gli altri, in attesa di incontrare Papa Francesco”. “Un’emozione indescrivibile” che ha voluto condividere “con la propria famiglia prima di recarsi a Torino”.


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VIRGINIA in finale al Good News Festival

virginia

Virginia in finale al Good News Festival

La nostra bellissima amica Virginia, domani 13 giugno 2015 parteciperà alle finali con un brano rappresentato da brevi ed intensi pensieri che sembrano sfiorare parole simili alla preghiera di una bambina che si sta affacciando alla vita e che con fede si rivolge e si appoggia all’Unico Grande Amico che sempre veglierà su di lei: GESU’!

 

Tra i suoi brani… un per Papa Francesco

Tra i tanti brani da lei cantati, uno risalta maggiormente: LUMINOSA SEMPLICITA’.  Lo ha voluto dedicare a Papa Francesco. Parole semplici di una bambina che colpiscono nel profondo dell’animo, innamorandoti così della sua musica, e della sua voce. Ascoltate la canzone clikkando qui sotto.

 

 

I suoi social

FACEBOOK: Fan di Luminosa Semplicità

YOUTUBE: virginmusic31

 

 

THE ONLY WAY al contest Emergenza Festival

the only wayThe Only Way è una band rock cristiana della capitale: si esibirà domani, 21 marzo,  al BLACK OUT,  nel famoso contest EMERGENZA FESTIVAL. Suonerà alle ore 21:00. E’ stata selezionata come unica band cristiana. Noi come redazione della Christian Music Italy e con la nostra radio I LIKE WEB-RADIO ci saremo e vi terremo aggiornati con le nostre foto, video e twit.

Sosteniamo con la preghiera i nostri THE ONLY WAY

 

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